Dopo la tappa a Serra S. Bruno, trascorsa tra il silenzio secolare della Certosa, esaltato dalla prima neve della stagione, e la visita al borgo ed alle sue chiese settecentesche, colme di autentici tesori, il TropeaFestival Leggere&Scrivere oggi approda a Soriano Calabro, che chiude gli Itinerari Culturali Vibonesi.

 

Per oltre due secoli centro religioso tra i primi in Europa, sede di un Convento dei padri domenicani frequentato dai fedeli provenienti da tutta Italia – e non solo-, più volte ricostruito dopo gli eventi sismici che si sono susseguiti nel corso del tempo e definitivamente abbattuto (ne restano pochi resti che danno bene l’idea della sua imponenza) dall’ultimo devastante terremoto del 1783, Soriano Calabro è oggi un centro agricolo e commerciale, noto per i suoi marmi e graniti.

 

Il Festival farà tappa al complesso domenicano, sede del Municipio e del MuMar, il Museo dei Marmi aperto nel 2010, che ospita veri e propri gioielli d’arte, provenienti dal giacimento del Convento. L’appuntamento è con Carmine Abate, fresco vincitore del Campiello 2012 con La collina del vento, ed il musicista Cataldo Perri,  che conducono il pubblico in un viaggio nell’universo poetico dello scrittore di Carfizzi.

 

Nel pomeriggio la carovana del Festival torna a Tropea, dove sono programmati due incontri, il primo con Lionello Morano, della Fondazione Nicola Liotti, che presenta il Premio Calabria per sempre, destinato agli studenti delle scuole medie inferiori (Museo Diocesano, ore 16), il secondo con Gianfranco Angelucci, scrittore, sceneggiatore. collaboratore di Federico Fellini, che ricorderà il grande regista riminese a vent’anni dalla sua scomparsa  (Museo Diocesano, ore 17.30).

 

 

 

Alle ore 21 tornano Carmine Abate e Cataldo Perri che riannodano insieme al pubblico il filo del discorso avviato nella mattinata attraverso le letture tratte da La collina del vento e brani della tradizione popolare calabrese.