Prosegue giovedì 13 dicembre il TropeaFestival Leggere&Scrivere che, con l’aiuto dell’audio –viaggio di Alberto Micelotta,  si trasferisce a Serra S. Bruno, secondo centro della spiritualità certosina in Europa, incarnato dalla Certosa, edificata dal fondatore dell’ordine, S. Bruno di Colonia.

 

Centro di spiritualità, di preghiera e lavoro, ben riprodotto dal Museo Diocesano, collocato in una delle ali della Certosa, unico trait-d’union tra i monaci cistercensi, che seguono le regole della clausura, ed il mondo, che ospita un progetto originale pensato appositamente per il Festival,  la Mostra Dagli amanuensi ai digitanti (inaugurazione ore 10.15), una selezione delle edizioni (alcune delle quali preziosissime e di grande rilievo storico e scientifico) della Bibbia dal ‘500 ad oggi.

 

Leggere&Scrivere il Mediterraneo, il quattordicesimo evento in  programma (Serra S. Bruno, Istituto Alberghiero, ore 12), è il tema conduttore dell’incontro tra Mario Tozzi, geologo e conduttore tra i più noti in Tv, Mauro Minervino, antropologo, e Tonino Ceravolo, storico, dove il Mare nostrum,  teatro da secoli di incontri –e scontri- tra civiltà, popoli, etnie, religioni, laboratorio permanente di idee e saperi  contaminazioni e melting pot, diventa lo spunto per parlare anche di ambiente e turismo sostenibile.

 

Al Museo Diocesano di Tropea sono gli under 18 i protagonisti dei due eventi a loro dedicati della giornata, il primo con Rosanna Reda (ore 10), che si cimenta con il mondo delle fiabe, il secondo con Alberto Micelotta che proporrà alcuni brani tratti dal romanzo di Luigi Garlando, Mi chiamo Giovanni, ovvero come  la cultura può fare da baluardo contro la diffusione dell’illegalità.

 

Alle ore 18, sarà Vittorio Pio a stimolare l’attore e scrittore Marco Falaguasta sul tema usato (e abusato) dei rapporti tra i sessi, osservati con disincanto e spirito caustico, che traghetterà il pubblico verso l’appuntamento serale con Morir ‘sì giovane e in andropausa, storytelling in parole e musica firmato da Dario De Luca e Giuseppe Vincenzi, con la complicità della Omissis Mini Orchestra, prodotto da Scena Verticale.