E’ Mimmo Gangemi con La signora di Ellis Island ad aggiudicarsi il Premio Letterario Nazionale Tropea 2012, il primo concorso letterario ad avere adottato i libri in formato ebook.

 

La giuria popolare, composta dai 409 sindaci dei comuni della Calabria, dai membri dell’Accademia degli Affaticati, che promuovono ormai da sei edizioni il Premio, da cittadini e studenti, ha fatto convergere massicciamente, con ben 129 preferenze, i propri voti verso lo scrittore di S.Caterina d’Aspromonte.

 

Sono, rispettivamente, 40 e 17 le preferenze andate a Benedetta Cibrario, autrice de Lo scurnusu, e ad Alessio Torino, con Tetano, gli altri componenti della terna finalista selezionati tra ben 23 opere di narrativa italiana dalla  Giuria tecnico –scientifica presieduta dalla scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti, scrittrice   e Presidente del Bagutta il più antico e prestigioso premio letterario italiano.

 

La signora di Ellis Island, epopea singola e collettiva insieme, è la storia di Giuseppe che giovanissimo lascia le montagne dell’Aspromonte per approdare “alla Merica” per ritornare dopo qualche anno in Calabria profondamente trasformato, pronto per compiere una scalata sociale che lo porterà lontano. Vicenda che diventa paradigma di altre cento, mille storie simili comuni ad altri uomini e donne, dalla Sicilia al Friuli, che hanno offerto un tassello, piccolo ma significativo, alla Storia (quella con la maiuscola) di un intero secolo.

Una saga che percorre un intero secolo, dalla prima guerra mondiale al fascismo alla ricostruzione sino agli anni del boom economico attraverso la vicenda umana di Giuseppe e la miriade di personaggi finemente cesellati da Gangemi che costellano la narrazione.

 

La proclamazione dei vincitori ha suggellato l’ultima giornata del TropeaFestival Leggere&Scrivere, segnata dalla presenza di un veterano del giornalismo come Pino Scaccia, che ha discusso con Giovanna Loccatelli, giovane giornalista che segue da tempo da il Cairo la Rivoluzione egiziana, ed Emiliano Morrone, giornalista e scrittore, dei mutamenti epocali che attraversano il mondo dell’informazione, soprattutto grazie al web ed all’uso dei social network, così come dall’incontro, organizzato per festeggiare i 50 anni della casa editrice Pellegrino, con le sue firme di punta, come Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, due tra i maggiori esperti di ‘ndrangheta a livello internazionale, autori di studi articolati ed approfonditi sul fenomeno, che sono diventati veri e propri bestseller,  al giornalista Arcangelo Badolati, autore di diverse inchieste sugli snodi tra politica e malaffare, che gli hanno valso diversi premi e riconoscimenti anche internazionali.

 

La serata conclusiva condotta da Pasqualino Pandullo (Presidente dell’Accademia degli Affaticati, promotrice del Premio) e Livia Blasi (giornalista della sede Rai di Cosenza) ha ospitato  Giovanni Valentini, giornalista de La Repubblica, che ha presentato il suo ultimo libro Brutti, sporchi e cattivi. I meridionali sono italiani? e Pietro Pollichieni , ideatore di 20lin.es, piattaforma digitale ed interattiva, che ha presentato l’esito del Laboratorio di scrittura collettiva organizzato unitamente al Festival in quattro istituti tropeani, primo esperimento in Italia  di questo tipo nelle scuole italiane.