Penultima giornata per il TropeaFestival Leggere&Scrivere che anche oggi propone un menu ricco di eventi, che culmineranno questa sera con la prima serata del Premio Letterario Nazionale Tropea.

 

Filo conduttore della giornata è il tema del viaggio. Viaggio nello spazio e nel tempo, tra popoli e culture diverse, usi e costumi, arte e natura. Viaggio anche interiore, per esplorare oscurità spesso insondabili.

 

A guidarci nel primo incontro della giornata saranno Michele Gravino, redattore di National Geographic ItaliaGiuliano Santoro, giornalista, scrittore e blogger (www.suduepiedi.net), Mauro Francesco Minervino, antropologo e scrittore, che, guidati dalla giornalista Livia Blasi,  si confronteranno sul tema Leggere&Scrivere di viaggio. Letterature, viaggi ed altri turismi nell’era digitale  (Tropea, Museo Diocesano, ore 11).

 

 

Nel pomeriggio, due appuntamenti da non perdere. Il primo, con gli antropologi Vito Teti e Laura Marchesano che converseranno con Livia Blasi sui profondi mutamenti sociali che hanno segnato il secolo scorso, scanditi dalle migrazioni (ma nella gran parte dei casi si può parlare di vero e proprio esodo) di intere popolazioni verso il nord dell’Italia e verso l’estero. Un nuovo urbanesimo che non solo ha spopolato campagne ed aree rurali, rendendole sempre più marginali e depresse, quanto ha radicalmente inciso sui rapporti economico-sociali esistenti, cambiando il volto di diverse aree del paese. La conversazione si concentrerà sulla migrazione femminile, soprattutto quella rivolta alla creazione di nuovi nuclei familiari, che ha rappresentato una componente cospicua del fenomeno (Museo Diocesano, ore 16).

 

 

 

Il viaggio all’interno del giornalismo d’autore è al centro del secondo incontro pomeridiano (ore 17.30), ospite Ludina Barzini che nella biografia I Barzini  ripercorre vita ed opere di due più importanti e note giornalisti italiani degli ultimi decenni. Luigi Barzini senior e Luigi Barzini junior.

Il primo fu inviato ‘d’assalto’ del Corriere della Sera, testata per la quale pubblicò reportage da diverse zone di guerra del pianeta, dalla Cina alla Russia alla Turchia alla Spagna. Inviato per lunghi anni negli Stati Uniti, Barzini senior è noto in tutto il mondo per aver seguito la Pechino-Parigi, uno dei più importanti eventi mediatici dei primi anni del ‘900 che il giornalista ‘coprì’ per il Corriere e per il Daily Telegraph con corrispondenze quotidiane dai luoghi più sperduti, raccolte successivamente in La metà del mondo vista da un automobile, un dei libri italiani più tradotti e riediti a distanza di oltre un secolo.

 

Non meno colma di successi è stata la vita di Luigi junior, antifascista, anch’egli come il padre inviato speciale del Corriere, fondatore de Il Globo, direttore de Il Messaggero ed editorialista per diverse prestigiose testate. Anche Luigi junior ebbe una spiccata vena saggistica, espressa in diverse opere tra le quali quella più nota è sicuramente Italiani, analisi lucida ed impietosa di vizi e virtù italiche, pubblicata nel 1965 e più volte tradotta e ripubblicata in tutto il mondo.