VIBO VALENTIA – Sabato 30 ottobre, alle ore 15, nell’ambito della giornata conclusiva del Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia, il campione olimpionico Massimiliano Rosolino presenterà, affiancato dalla moderatrice Daila Miceli, il suo libro dal titolo “Il campione”.

Un viaggio dai tratti leggeri ma dai contenuti estremamente rivelatori all’interno della sindrome rara di Pitt-Hopkins. Un evento virtuale che permetterà a tutti di conoscere questa sindrome rara e il rapporto speciale che c’è tra Massimiliano Rosolino e il piccolo Davide Vizza che ne è affetto dalla nascita.

Rosolino pubblica questo libro aderendo al progetto “Dantebus, dal Social al Sociale” e, insieme alla Dantebus, devolve tutti i proventi dalle vendite all’associazione italiana Sindrome di Pitt-Hopkins – Insieme di più. Sarà proprio il campione olimpico di Sidney 2000 a raccontare al pubblico della kermesse vibonese il casuale e significativo incontro con Davide. Un incontro che gli cambia la vita e lo porta a riflettere su quanto sia importante riconoscere i veri campioni che vivono su questo mondo.

Come già Rosolino ha dichiarato in altre occasioni l’eroe e il protagonista della storia è proprio Davide: «È lui il campione che dà il titolo al libro. Io sono solo il “personaggio noto” che può portare lontano la sua storia e quella di tanti bambini affetti da sindromi rare come la sua. Il libro è un insieme di avventure che posso dire di aver “sognato” di vivere con lui. È un viaggio di amore e amicizia che ci porta a superare tutti quei limiti e freni che la “pigrizia mentale” e l’ignoranza pongono alle vite di tanti bambini come Davide». Campioni come la vita insegna sono coloro che lottano quotidianamente per avere una vita normale nonostante una brutta sindrome cerca di toglierti tutte le possibilità.

Attesa dunque per conoscere l’avventura che Rosolino narra in un centinaio di pagine che scorrono attraverso episodi buffi, spesso divertenti, ma intrisi di significato e rivelatori dei dettagli di vita di chi nasce in una “condizione” che, spesso, si fa troppo presto a definire con il termine “diverso”. Lo scopo è quello di sconfiggere Nescio (incarnazione dell’ignoranza e della non conoscenza). Alla fine del viaggio, il lettore si ritrova con meno certezze ma con una porta infinitamente grande e aperta su di uno “sguardo nuovo” sulla vita.