VIBO VALENTIA – Oltre 220 eventi, tre sale dalla capienza complessiva di circa 400 posti, decine di migliaia di presenze nel rigoroso rispetto delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. Centinaia di studenti coinvolti. Tra gli ospiti, poi, alcuni dei protagonisti del mondo culturale, scientifico, artistico, politico e sociale del Paese, nell’obiettivo, mai tradito, di intercettare senza pregiudizi le suggestioni del dibattito nazionale e restituirle ad un pubblico ampio e desideroso di coinvolgimento.

Pietro Grasso, Paolo Di Giannantonio, Carlo Freccero, Nicola Gratteri, Drusilla Foer, Camillo Falvo, Franco Locatelli, Dalila Nesci, Felice Palamara, Massimiliano Rosolino, Carmine Abate, Peppe Voltarelli, Gerardo Sacco, Giuseppe Smorto, Franco Arminio, Gennaro Sangiuliano, Alberto Barachini, Leonardo Panetta: sono solo alcuni degli importanti ospiti che hanno calcato la scena nel corso di cinque giorni improntati ai “Dialoghi per ripartire”, come recitava il manifesto realizzato da Andrea Bozzo.

Tutto questo e molto altro è stata la nona edizione del Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia. Una rassegna carica di significati e spunti, di voglia di normalità e di importanti novità. A cominciare dalla sede di Palazzo Miceli, che si è rivelata una scommessa vinta: un moderno centro culturale che non ha fatto rimpiangere l’abituale location di Palazzo Gagliardi e che, oltre ad incontrare il diffuso consenso dei partecipanti, ha ricevuto il plauso dei commercianti di corso Vittorio Emanuele III, che hanno beneficiato delle ricadute positive di tante presenze in pieno centro cittadino.

A pochi giorni dalla chiusura della manifestazione, è però il tempo dei ringraziamenti che il presidente e il direttore del Sistema bibliotecario vibonese, Antonio Lampasi e Emilio Floriani, rivolgono in primis alla Direzione artistica e a quanti hanno partecipato in qualità di ospiti, moderatori e pubblico all’edizione 2021. Quindi, una particolare riconoscenza si esprime nei confronti della famiglia Miceli che ha messo a disposizione in maniera del tutto gratuita la sede del Festival e, ancora, a Maria Limardo e all’Amministrazione comunale di Vibo Valentia che, attraverso Vibo Capitale italiana del libro 2021, ha offerto un indispensabile sostegno alla realizzazione dell’iniziativa.

Al pari dei tanti sponsor – sensibili imprese come il gruppo Callipo, l’Eurocontrol, la Salus, il gruppo Caffo, la Bcc del Vibonese, la Cisl, l’Anpit, Camera di commercio, Confindustria, Ordine degli avvocati e molte altre – che hanno offerto un decisivo sostegno. Come vanno ringraziati i tanti donatori tra i privati cittadini che, con grande sensibilità, hanno dimostrato ancora una volta come il Festival sia divenuto un appuntamento atteso e auspicato dalla cittadinanza.

In tal senso, anche le istituzioni regionali potrebbero riservare una maggiore attenzione alla manifestazione e garantirne un regolare e più sereno svolgimento, raccogliendo, ad esempio, la proposta già avanzata dal senatore Giuseppe Mangialavori – allora consigliere regionale della Calabria – di inserire il Festival Leggere&Scrivere tra le iniziative istituzionali in ambito culturale, come avviene con altri importanti eventi in Italia.

Se l’esito dell’edizione 2021 è da considerarsi del tutto positivo, oltre ai soggetti citati, ciò si deve anche e soprattutto al grande lavoro corale che ne ha caratterizzato la preparazione e lo svolgimento. Pertanto i ringraziamenti più sentiti vanno a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte. Dagli animatori dello spazio bimbi, al personale addetto all’accoglienza e al controllo del Green pass, dai tecnici audio-luci e di palco all’ufficio stampa, dalla segreteria ai driver, dai consulenti ai tanti amici che ci hanno fattivamente e moralmente sostenuto, fino agli artisti che hanno curato i bellissimi allestimenti delle sale di Palazzo Miceli e alle famiglie Buda, Colistra e Brancia che hanno messo a disposizione ulteriori locali per le attività collegate al Festival. Tutti, in egual misura, hanno giocato un ruolo fondamentale e a loro va la nostra infinita riconoscenza.