Vincenzo Linarello nasce a Locri in Calabria nel 1970. Nel 1988 sente la vocazione a incarnare il
Vangelo di Gesù e fonda il Gruppo Akatistos che si occupa di pace, nonviolenza, mondialità e
integrazione di persone con handicap. Nel 1997 fonda la Comunità di Liberazione, una piccola
comunità di vita dove oggi vive con la propria famiglia. Il vescovo Bregantini lo chiama a dirigere la
Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi Locri-Gerace ed avvia un incubatore d’impresa, il Crea
Lavoro.
Nel 2003 fonda GOEL – “il riscattatore” – una comunità di riscatto che opera per il cambiamento della
Calabria. GOEL è oggi un Gruppo Cooperativo, di cui Vincenzo è presidente, composto da dodici
cooperative sociali, due non sociali, due associazioni di volontariato, una fondazione ed una trentina di
aziende, prevalentemente agricole. Vincenzo diviene membro del direttivo della più importante rete di
consorzi di cooperative sociali in Italia (CGM), nonché temporaneamente presidente di un’agenzia
nazionale per il lavoro sociale.
GOEL raggruppa numerose attività sociali e imprenditoriali. Tra queste: GOEL Bio, la prima
cooperativa di aziende agricole che si oppongono alla ‘ndrangheta con una filiera equa che garantisce i
diritti dei lavoratori; CANGIARI, il primo marchio di moda etica e bio di fascia alta, nato dal recupero
della tessitura a mano.
GOEL ostacola il dilagare della ‘ndrangheta, non solo denunciandone la presenza e l’operato, ma
costruendo alternative economiche che dimostrano che l’etica non è solo giusta ma anche efficace.
GOEL è una delle realtà più attive in Italia nella lotta alla mafia anche grazie all’Alleanza con la
Calabria, rete informale di 760 enti e 3600 persone.
Nel 2016, Vincenzo Linarello viene nominato Fellow di Ashoka, la più grande rete mondiale di
innovatori sociali.