Maria D’Andrea, archeologa, collaboratrice della Soprintendenza Archeologia della Calabria, si è specializzata in Archeologia classica presso l’Università degli studi di Firenze. In Germania, a Monaco di Baviera, ha approfondito gli studi sulla ceramica attica a f.n. e f. r., con H.A. Shapiro; ha scavato in molti siti della Magna Grecia, Vibo Valentia (antica Hipponion), Rosarno (antica Medma),  Monasterace (antica Kaulonia), Crotone (antica Kroton).A Francavilla Marittima (CS) ha svolto, negli anni scorsi, attività di ricerca in collaborazione con la missione dell’università di Groningen (Olanda) e, attualmente, con la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen (Danimarca). In Sicilia ha condotto scavi nell’insediamento tardoantico di Pistunina (ME) e in quello di Castel di Tusa (PA). In Toscana ha lavorato a Pisa- S.Rossore nel grande cantiere delle navi romane. È stata ricercatore con assegno quadriennale, presso il Laboratorio di Cartografia Storica dell’UNICAL. Autrice di numerosi lavori scientifici, ha curato, di recente, il volume collettaneo Vincenzo Nusdeo. Sulle tracce della storia, Vibo Valentia, 2012, la raccolta di scritti Archeologie. Vibo Valentia e il suo territorio in età greca, romana e medievale. Miscellanea di studi, Vibo Valentia 2017.Con G.P.Givigliano, ordinario di Storia Romana dell’UNICAL, ha pubblicato, Insediamenti e paesaggi dalla preistoria al tardontico sul Monteporo, Vibo Valentia 2014.