Guido Crainz nato a Udine, è professore ordinario di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo. Ha dedicato le sue ricerche alla società rurale europea dell’Ottocento e del Novecento, alla storia dell’Italia contemporanea –con particolare riferimento alla seconda metà del Novecento- alla storia dei media e al rapporto fra media e comunicazione storica.

Ha fatto parte della redazione delle riviste “Meridiana” e “Trimestre” ed è attualmente membro del comitato di direzione della rivista “Storia e problemi contemporanei”.

E’ Direttore dell’Archivio audiovisivo della memoria abruzzese, che ha fondato nel 2004 all’Università di Teramo. Fra le sue principali pubblicazioni vi sono i volumi:

Padania. Il mondo dei braccianti dalla fine dell’Ottocento alla fuga delle campagne, Donzelli 1994 (IIa ed. ampliata 2007. Premio Walter Tobagi e Premio della Società italiana per lo studio della storica contemporanea –Sissco);

Storia del miracolo italiano, Donzelli 1997 (IIa ed. ampliata 2003);

L’Italia repubblicana, Giunti 2000 (IIa ed. 2006);

Il dolore e l’esilio. L’Istria e le memorie divise d’Europa, Donzelli 2005 (Premio “Letteratura della Resistenza” Città di Omegna);

L’ombra della guerra. Il 1945, l’Italia, Donzelli 2008 (Premio Biblioteche di Roma);

Autobiografia di una repubblica. Le radici dell’Italia attuale, Donzelli 2009.

Ha collaborato e realizzato  inoltre  programmi culturali per Radio Tre e per la televisione.

Collabora alle pagine culturali de “la Repubblica” ed è stato editorialista del “Messaggero Veneto” e de “Il Piccolo”(2003-2008).

Il suo ultimo libro è “Il sessantotto sequestrato. Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni”. Del 2018