Carlo Ruta, si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Messina    e, successivamente, in  Teorie della morale della conoscenza e della comunicazione all’Università di Urbino. Studioso del mondo Mediterraneo e di letterature di viaggio, si occupa, inoltre, di problemi dell’età contemporanea. È autore di numerosi saggi, tra cui: Il binomio Giuliano-Scelba (Rubbettino, 1995); Viaggiatori in Sicilia. L’immagine dell’isola nel secolo dei lumi (Edi.bi.si., 2001);  Guerre solo ingiuste (Mimesis, 2010); Narcoeconomy (Castelvecchi, 2011);  Colletti criminali, con il criminologo francese Jean-Francois Gayraud (Castelvecchi, 2013); L’affare Giuliano (EdS, 2014); Il crepuscolo della Sicilia islamica(Edi.bi.si.), 2014);  Storia del viaggio in Sicilia (Edizioni di Storia, 2016). Con Sebastiano Tusa ha firmato nel 2017  In viaggio tra Mediterraneo e storia e, nello stesso anno, Viaggio nella Grecia antica da Oriente a Occidente. Con Achille Occhetto ha firmato, per Eds, L’utopia del possibile. Ha introdotto e annotato resoconti di viaggio, memorie e cronache del Medieovo (al-Idrisi, Ibn Giubayr, Falcando e altri) e dell’età moderna (Brydone, Von Riedesel, Goethe, Denon, Maupassant, Spallanzani, De Amicis, Capuana, etc.).  È membro della Società Filosofica Italiana, sezione di Urbino.