PAOLO PORTOGHESI

Classe 1931, nato a Roma. Architetto e storico dell’architettura. Da quando, a ventidue anni, ha cominciato a scrivere e a studiare architettura, si è impegnato sui versanti della ricerca storica e della progettazione architettonica, puntando alla reintegrazione della memoria collettiva nella tradizione dell’architettura moderna. Ha operato anche nella ricerca storiografica ed è critico d’arte. Studioso del Barocco romano e in particolare di Borromini. La sua è un’architettura “umanistica” che si contraddistingue per il rispetto della natura, per il confronto con il luogo, per saper attingere dalla storia, e perché ambisce all’innovazione. Può essere definito una figura anomala per la sua capacità di “unire al talento dello storico e del critico quello dell’architetto creatore”. Si è scontrato con molti dei protagonisti della cultura architettonica italiana, da Zevi a Benevolo, a Tafuri, sostenendo la necessità di ridare spazio alla tradizione intesa come stimolo all’innovazione nella continuità. Attualmente in qualità di professore emerito tiene il corso di geoarchitettura presso la Facoltà di Architettura della Sapienza di Roma. Autore di opere di una certa notorietà come la Moschea di Roma e la rifunzionalizzazione del borgo di Calcata.