Lirio Abbate

Giornalista professionista e saggista, classe ’71. Nel 1990 inizia la sua carriera scrivendo di cronaca nera e giudiziaria per il “Giornale di Sicilia”. Alla redazione palermitana dell’Ansa ottiene la qualifica di caposervizio aggiunto distinguendosi per le sue capacità e competenze. Può vantare di essere stato l’unico giornalista presente sul luogo al momento della cattura del boss della mafia Bernardo Provenzano nel 2006. Per dieci anni è stato corrispondente de “La Stampa” della Sicilia. Successivamente dalla cronaca giudiziaria passa al giornalismo investigativo. Per l’attività svolta a Palermo ha ricevuto minacce di morte e contro di lui il mafioso Leoluca Bagarella lancia un proclama intimidatorio durante l’udienza di un processo per notizie che il giornalista ha scritto sull’Ansa e per questo l’agenzia lo trasferisce a Roma. Per L’Espesso ha firmato numerose inchieste giornalistiche, e nel corso degli anni ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Ha seguito importanti processi sul traffico di esseri umani e sugli sbarchi degli extracomunitari sulle coste siciliane. Per raccontare la ‘ndrangheta ha scritto nel 2013 un libro sulle donne che in Calabria si ribellano ai boss: “Fimmine Ribelli”. Nel 2014 Reporters sans frontières lo ha inserito tra i “100 eroi dell’informazione” e nel 2015 a Londra, Index on Censorship lo ha annoverato tra le 17 personalità che nel mondo lottano per la libertà di espressione.