Leo Gullotta

Interprete drammatico ed esilarante cabarettista, Leo Gullotta (al secolo Salvatore Leonardo) si trova perfettamente a suo agio in ogni ruolo. Nato a Catania nel 1946 e cresciuto nel quartiere popolare del Fortino, muove i primi passi artistici presso il Teatro Stabile di Catania, sfruttando l’opportunità di apprendere l’arte della recitazione da maestri come Salvo Randone e Turi Ferro. Poi si trasferisce a Roma, ma con il cuore, sostiene, non abbandonerà mai la sua terra. Nella capitale lavora soprattutto nei cabaret, dove si impone con il suo irresistibile talento comico. Fin dagli anni Settanta diventa uno dei protagonisti più popolari del varietà televisivo italiano, amato dal pubblico per i suoi travestimenti, primo fra tutti quello della signora Leonida, e per le sue imitazioni di personaggi politici e dello spettacolo. Nel frattempo lavora anche nel cinema, quasi sempre in pellicole commerciali, fino all’incontro con Nanny Loy, che segna la svolta nella sua carriera cinematografica. Con Loy ottiene ruoli di spessore in Cafè Express nel 1979, in Mi manda Picone nel 1983, conquistando il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista, e soprattutto in Scugnizzi nel 1989, dove affronta finalmente da protagonista un ruolo drammatico. Con Giuseppe Tornatore Leo ha l’opportunità di dimostrare tutto il suo talento. Nel 1986 interpreta un ruolo in Il camorrista, film d’esordio del regista siciliano, che gli frutta un David di Donatello come miglior attore non protagonista. Nel 1988, sempre diretto da Tornatore, commuove il pubblico di Nuovo Cinema Paradiso grazie ad una straordinaria interpretazione. Mentre in televisione continua a presentarsi al pubblico nelle vesti di comico insieme al clan del Bagaglino, al cinema continuano a susseguirsi i ruoli impegnati. Nel 1992 è una pericolosa talpa in La scorta di Ricky Tognazzi, nel 1997 partecipa a Il carniere di Maurizio Zaccaro e conquista un David di Donatello, nel 1999 in Un uomo per bene, sempre diretto da Zaccaro, è il pentito Panico e il ruolo gli vale l’ennesimo David. Nel 2001, Leo Gullotta interpreta con successo Vajont di Renzo Martinelli ed inizia a mostrare il suo volto drammatico e intenso anche in tv. Nel corso degli anni il ‘mostro’ del palcoscenico italiano, un principe e una principessa del grande e del piccolo schermo, con originale satira e ironia, non ha mai perso il suo charme.