Ferrante Brigida

Nata nel 1971 dopo il Liceo prosegue gli studi presso l’ Accademia di Belle Arti,si laurea nel 1995 e da quel momento non ha più smesso di dipingere.           Propone la fisicità espressiva in vibratili spazialità, dalle quali emerge il senso di un universo sostituito. Un “corpo” di cielo e di mare, una memoria blu, di nudità autoprotetta in forma d’uovo renatale, una “fuga” nei sensi rapiti da una passione aurorale, rivelano l’orrore per l’universo mercificato dove la bellezza di una vitalità prorompente, a rischio quanto si voglia, ma appunto perciò più umanamente avvertita sulla soglia dell’effimero, con la paura del tempo che passa e cancella desideri, umori, passioni, ci affida alla nostalgia. In quest’arte che fà coincidere lo spazio privilegiato della umana conoscenza con il mistero delle pulsioni intime, c’è l’affermazione dell’Io autentico che nel linguaggio elementare non trova nulla di nuovo sotto il sole: esserci è passione di esistere.