Tra le protagoniste della seconda giornata del festival Leggere&Scrivere 2018 Sonia Serazzi, autrice del libro Il cielo comincia dal basso (Rubbettino). Eleonora Accorinti, che ha conversato con l’autrice, ha giudicato il libro “una tensione verso l’alto” (lo dimostra la presenza di passi biblici nell’incipit di ogni capitolo). Il romanzo diario, con sfumature autobiografiche, è il faticoso percorso della vita di Rosa Seraci (voce narrante) tra il meridione e il centro-nord d’Italia.

Dopo un’attenta introduzione, Accorinti pone delle domande all’autrice circa i nuclei portanti del racconto. “Casa è il posto dove si è davvero se stessi, dove si è meno belli; Rosa voleva raccontare la verità cominciando da casa sua”, ha detto Sonia Serazzi. E da casa sua, in collina, Rosa ha da sempre potuto “vedere altrove ma con i piedi ben piantati a terra”.

Metafora della tenacia di Rosa e della sua famiglia è il fico selvatico, “un albero che nessuno ha mai piantato”. Tenace è l’amore che prova per Raffaele, “un amore che rende belli se stessi e l’altro”; un amore diverso, ma non meno forte, è l’amore oblativo dei suoi genitori la cui bontà deriva da Dio, ha spiegato l’autrice.

Ed è proprio con una riflessione sull’amore che si chiude l’incontro: “Chi non ama rimane nella morte”.