In qualità di presidente del Sistema Bibliotecario vibonese sono particolarmente onorato di rivolgere il mio saluto alla II edizione del Tropea Festival Leggere & Scrivere. Un evento che ha tutte le caratteristiche per veicolare all’esterno l’immagine di una Calabria diversa da come spesso è presentata.

Una Calabria che vuole investire sulle proprie potenzialità e sui propri talenti. Una Calabria che sogna un futuro migliore. Con questa manifestazione dimostriamo come la nostra amata terra non sia soltanto la “patria” della criminalità organizzata ma sia, soprattutto, la culla della civiltà. Di quella civiltà della Magna Grecia che ha lasciato un segno profondo sulla formazione della nostre comunità. Per cinque giorni tutti noi saremo chiamati a dare un contributo ad un programma di alto spessore che vedrà il coinvolgimento di insigne personalità nel campo della letteratura, del giornalismo e della cultura in generale.

Il tutto con la consulenza artistica di Mimmo Gangemi, uno scrittore che con il suo impegno letterario dà lustro alla Calabria. Altra novità che abbiamo gradito è stata quella relativa alla sua strutturazione con un cartellone di appuntamenti dispiegato tra Tropea, Vibo Valentia, Serra San Bruno e Soriano, centri ricchi di storia e di consapevolezze. Seguendo una sorta di itinerario culturale dalle mille suggestioni.

L’intento degli organizzatori è questo. L’altro fondamentale aspetto da sottolineare è quello di propagandare la lettura, aprendo una corsia preferenziale fra la sua appassionata platea e quella degli addetti i lavori. Un obiettivo che ne racchiude un altro, ossia l’impiego delle nuove tecnologie come diffusori di cultura. Il Premio Tropea, dalla cui storia si è sviluppato il progetto-Festival è stato il primo, in Italia, ad aver adottato il format e-book per veicolare i libri che formano la terna dei finalisti. Un motivo in più per sostenere questa iniziativa perché solo la lettura ti apre nuovi orizzonti. Ti fa vedere le cose non per come appaiono ma per come sono realmente. Buona lettura e ovviamente, magnifico festival a tutti.

Dott.Giuseppe Navarra