Roger Lo Guarro: la mia Amazzonia«Perché non pianti una piantina anche tu?» così, dall’invito di una bambina di una tribù della foresta amazzonica del Perù, ha preso piede il progetto che ha condotto alla mostra fotografica I Guardiani della Foresta, allestita in questi giorni a Palazzo Gagliardi, all’interno del Festival Leggere&Scrivere.

I Guardiani della Foresta è il frutto di quattro anni di lavoro, lungo i quali l’obiettivo del fotografo vibonese Roger Lo Guarro è stato a contatto con la realtà, l’ecosistema e gli abitanti della foresta di Madre de Dios. «Mi fa ancora tenerezza pensare a questa bambina, la piantina era una noce amazzonica» ricorda il fotografo.

Ed è proprio la noce amazzonica, destinata a diventare un albero dalle dimensioni poderose, la protagonista della mostra.Roger Lo Guarro: la mia Amazzonia 1 È un albero che cattura enormi quantità di C02 e che produce un frutto considerato “Super Alimento” grazie alle sue proprietà nutrizionali: per questo la sua richiesta a livello nazionale ed internazionale è in continua crescita. La macchina fotografica di Lo Guarro ha documentato la filiera della noce amazzonica: dalla raccolta del frutto, alla lavorazione, fino alla commercializzazione.

Il fotografo ha lavorato in collaborazione con la Fondazione Cesvi Onlus. Dal 1989 questa organizzazione opera nel cuore dell’Amazzonia peruviana, supportando le associazioni indigene di raccoglitori affinché possano ottenere un equo prezzo di vendita del prodotto e quindi avere maggiore attenzione nel preservare i boschi di noce amazzonica.

Attraverso le foto della mostra si dipana un racconto su diversi temi: dall’economia circolare all’ecosostenibilità in ogni sua declinazione. «Da quest’esperienza ho tratto un insegnamento importante da estendere a tutti noi che viviamo nell’Occidente industrializzato – osserva Lo Guarro – l’attenzione di queste tribù indigene nei confronti delle tematiche ambientali». Continua Lo Guarro: «Si tratta di persone che non hanno internet, sono lontani dalla valanga di informazioni a nostra disposizione, ma vivono a tu per tu con la foresta, hanno quindi maturato individualmente e come comunità una straordinaria coscienza ecologica e una consapevolezza sull’importanza della battaglia a difesa dell’ambiente».

Madrina della mostra è una storica testimonial del Cesvi: Cristina Parodi.  Insieme a Roger Lo Guarro e Roberto Vignola, direttore comunicazione di Cesvi, la nota giornalista tv guiderà i visitatori del Festival in questo racconto per immagini e animerà il dibattito sull’importanza di difendere la biodiversità amazzonica e il benessere del pianeta. Il dibattito è in programma venerdì 18 ottobre, alle 19 a Palazzo Gagliardi.