Nadia Terranova: il coraggio di combattere i fantasmi«Sapevo di trattare temi spinosi che potevano fare male, ci ho messo del coraggio a scriverli» parla così Nadia Terranova, ospite del Festival Leggere&Scrivere con Addio fantasmi (Einaudi). Il romanzo, con il quale la scrittrice messinese è entrata quest’anno nelle cinquina di finalisti del Premio Strega, parla di un’assenza, quella del padre, con cui la protagonista, Ida Laquidara, deve fare i conti fin da bambina.

«Non è un romanzo autobiografico – sottolinea la Terranova – ma sicuramente ho raccontato i miei sentimenti» spiega la Terranova.

La protagonista, Ida Liquidara, deve fare conti con l’assenzadel padre, scomparso – nel senso di andato via – quando lei era bambina. E’ il fantasma con cui crescerà. Il padre era affetto da depressione: «Ho voluto trattare questo tema:la depressione è una vera malattia, invece viene spessa trattata come un disturbo caratteriale» afferma la Terranova.

Altri fantasmi popolano la vita di Ida, dal calo desiderio per il marito al rapporto conflittuale, ritrovata al suo ritorno a Messina. La città dello Stretto è lo scenario della vicenda: «Messina è la mia città natale, è poco raccontata, ho voluto farla conoscere» osserva la Terranova che aggiunge: «Per me la scrittura è una guerra con se stessi, il modo per scavare dentro di noi».