Mario Tozzi, geologo e conduttore TV: vi racconto com’è nata l’Italia 1È in corso a Vibo Valentia la terza giornata di Leggere&Scrivere 2019, festival che animerà la città fino a sabato 19 ottobre. Oggi Mario Tozzi ha presentato il suo libro “Com’è nata l’Italia. All’origine della grande bellezza” (Mondadori 2019) in cui racconta la storia più antica e nascosta dell’Italia, a partire da quando, oltre 200 milioni di anni fa il Paese non esisteva.

“Il libro parte dall’influenza del clima nella vita degli uomini – ha detto Tozzi – e in particolare da alcuni avvenimenti che nell’arco di pochi anni accadono durante il 1800, tutti condizionati dal clima. La sconfitta di Napoleone a Waterloo, gli acquerelli di William Turner, l’invenzione della bici, le migrazioni dall’Irlanda negli USA, la novella Frankenstein di Mary Shelley”.

Il geologo, già conduttore di celebri programmi Tv, si è soffermato sulle tipicità del territorio calabrese e in particolare dei rilievi montani. “La Calabria ha delle caratteristiche geologiche alpine – ha detto – con montagne intatte, straordinarie. Le rocce viaggiano, le montagne viaggiano. L’Aspromonte, le Serre, la Sila e per ultimo il Pollino. Ci sono due peculiarità, una Calabria appenninica e una Calabria alpina ricca di rocce granitiche. Inoltre mi affascina – ha concluso Tozzi – la Grotta di Papasidero, in cui si pensava di essere in contatto con l’Aldilà e dove è conservato un graffito (il Bos primigenius) unico risalente a 10 mila anni fa. Eccezionale perché chi lo ha disegnato tenne in considerazione la rugosità della parete tale da far sembrare vera la pelle del toro rappresentato”