Lucio Gallo: la mia prima volta a Vibo nel segno di Greta Medini«Per me cantare è un bisogno, da 35 anni» afferma il baritono Lucio Gallo. Questo bisogno lo porta questa sera ad aprire Greta à jamais, la rassegna dedicata alla compianta Greta Medini, all’interno del Festival Leggere&Scrivere.

Ha cantato con Luciano Pavarotti, ha calcato i più importanti palcoscenici internazionali, è stato accompagnato dai direttori d’orchestra del calibro di Riccardo Muti, Zubin Mehta, ma per Lucio Gallo c’è sempre l’emozione della prima volta: «Questa sera sarò emozionato coma ad una prima al Teatro Alla Scala, per me cantare in un centro piccolo o in una grande metropoli non fa distinzione, conta il pubblico seduto davanti al palco e la magia che la musica sa creare».

Un ricordo va a Greta Medini: «Quando il maestro Giovanni Puddu (direttore artistico della rassegna) mi ha invitato, raccontandomi la storia di questa giovane artista, mi è venuto spontaneo accettare l’invito. Ho anche guardato una serie di video delle esibizioni di Greta: una violinista con doti eccezionali» osserva Gallo.

Stasera, all’Auditorium, il baritono sarò accompagnato da un’altra vibonese: Antonia Comito. «Abbiamo eseguito già alcune prove, Antonia ha un talento eccezionale ed è molto preparata» sottolinea il baritono.

L’accento cade sul rapporto tra le nuove generazioni e la musica lirica, a questo proposito Gallo ammonisce: «I giovani vanno avvicinati, educati alla musica. Tocca agli adulti farlo, soprattutto alla scuola: purtroppo in Italia, a differenza di altri paesi europei, l’insegnamento della musica è ancora limitato. Mi auguro che si superi questo gap» conclude Gallo.

 

L’appuntamento è per questa sera alle 21, Auditorium Spirito Santo.