Per il terzo anno consecutivo,il Festival “Leggere e Scrivere” ha voluto rendere omaggio all’arte della grande violinista vibonese Greta Medini,prematuramente scomparsa nel Dicembre 2016.

Lo ha fatto con la propria Sezione Speciale “Greta à jamais”,curata dal Maestro Giovanni Puddu.
Si è trattato di un ciclo di tre concerti davvero stupefacenti,che hanno riportato la città di Vibo a rivivere le emozioni della grande Musica, un poco caduta nel dimenticatoio,da quando gli “Amici della Musica” di Maria Murmura Folino hanno cessato la loro attività.

Il 15 Ottobre, davanti al folto e letteralmente entusiasta pubblico dell’Auditorium dello Spirito Santo, il celeberrimo baritono Lucio Gallo e la pianista vibonese Antonia Comito, giovane e fulgida realtà del concertismo nazionale, sono stati protagonisti di un recital lirico-cameristico assolutamente memorabile.
Al termine della performance,il grande Maestro, di origini tarantine, ha voluto prendere la parola per rivolgersi personalmente alla platea, interrompendone ovazioni e richieste di bis.
“Sono stato felice di cantare per la prima volta a Vibo. Tanto per la circostanza, il Festival “Leggere e Scrivere”, che ho trovato di una vivacità culturale impressionante, quanto soprattutto per ricordare Greta”, ha affermato Lucio Gallo.” La grande sorpresa di incontrare e lavorare con una pianista del livello di Antonia Comito -ha aggiunto il baritono- significa che i grandi talenti della Musica, in questa città, possono nascere. Tutto sta a creare le condizioni per farli proliferare”.

Il 16 Ottobre,alla chiesa di Santa Maria degli Angeli, la celebre violinista Sonig Tchakerian,docente presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma,ha voluto ricordare Greta Medini con un recital interamente dedicato a Johann Sebastian Bach.
Greta amava in modo viscerale le Sonate e le Partite di Bach per violino solo,e le interpretava magistralmente. La Tchakerian ha dato esecuzione alla Sonata in sol minore ed alla Partita in re minore, destando la commozione del pubblico convenuto al Santuario.Una curiosità: la violinista di origine armena si è presentata all’uditorio a piedi scalzi,a significare che, di fronte al genio di Bach, l’unico possibile atteggiamento da tenere è la compunta devozione.In tempi come i nostri, dove l”immagine,le minigonne sempre più succinte,la protervia, prevaricano persino sui grandi compositori del passato, non è segnale da poco.

Lucio Gallo: la mia prima volta a Vibo nel segno di Greta MediniL’ultimo concerto della Sezione Speciale “Greta à jamais” ha ospitato il diciottenne chitarrista vibonese Jacopo Aversano. E si è trattato di un recital di eccezionale qualità musicale. Due secoli di repertorio originale, per lo strumento dalle sei corde:l’ottocento ed il novecento. Jacopo Aversano, cimentandosi con tale repertorio, ha mostrato al pubblico che gremiva il Santuario che la giovane età non è un minus, al cospetto dei più blasonati colleghi che si erano esibiti nelle due serate antecedenti.
Il trionfo che gli è stato, giustificatamente,tributato, insegna che la lezione ed il retaggio artistico di Greta Medini è un ideale testimone ed una sfida che i nostri giovani e talentuosi, musicisti sono pronti ad accogliere.