PUBBLICO DA RECORD PER L’AVVIO DEL TROPEAFESTIVAL LEGGERE&SCRIVERE # 2.

Non potrebbe esserci un cammino migliore per la seconda edizione del “TropeaFestival Leggere&Scrivere”, fra i sei grandi eventi del più vasto cartellone Calabria Terra di Festival, ideato e promosso dall’assessorato alla Cultura della Regione Calabria, che arrivato al terzo giorno di programmazione, ha già doppiato le cifre finali dell’edizione passata, con una partecipazione straripante per quanto attenta e sincera da parte di scolaresche provenienti da ogni angolo della Calabria. Una gioventù allegra e concentrata, giunta su precisa richiesta del Sistema Bibliotecario Vibonese, soggetto capofila del progetto festival, e dell’associazione culturale Accademia degli Affaticati, che sovraintende invece al Premio Letterario Tropea. Negli incontri di ieri pomeriggio, grande ammirazione e consenso ha suscitato l’intervento di Nicola Gratteri, che ha conquistato con la semplicità e l’efficacia delle sue parole una platea entusiasta, bissando l’incontro dello scorso anno, ancora una volta al fianco del giornalista Arcangelo Badolati. Un successo di presenze da consegnare già agli annali, per ascoltare dal vivo le parole di uno dei simboli del riscatto sociale di una terra che guardando ai giovani presenti in sala, può ancora avere una concreta speranza per il suo futuro. Nella sezione Carta Canta letteralmente strabiliante l’esibizione del trio Demuru-Mangalavite-Riondino, un trio cui è impossibile opporre resistenza per capacità artistiche, carisma, ironia, arguzia. David Riondino, intellettuale dal talento duttile si è molto bene amalgamato con la stratosferica vocalità di Monica Demuru, conosciuta anche come attrice, ma in realtà cantante di raro per quanto assoluto talento, capace di passare da una canzone ispanica al pregiato canzoniere di Fabrizio De Andrè, tenendo in scacco un pubblico letteralmente rapito. Una che fa categoria a sè, persino fra nel ristretto novero dei fuoriclasse, molto ben sorretta dai pregiati interventi pianistici di Natalio Mangalavite, musicista di muscoli e cuore. Stamane invece, per la sezione Una regione per leggere, brillante conversazione fra la giornalista e scrittrice Paola Bottero ed il caporedattore centrale del Quotidiano della Calabria Cristina Vercillo, su “Carta Vetrata”, un romanzo che pone l’attenzione sul fascino ed i limiti di una professione ancora molto amata dei giovani, quale appunto è il giornalismo. Una missione composto ancora da passione e sacrificio, come sottolineato all’unisono dalle due protagoniste, piuttosto che dai lustrini che possono provenire dall’essere ospitati in uno studio televisivo o nel ricoprire incarichi istituzionali senza possedere particolari o meglio reali, capacità.Nel pomeriggio previsto un doppio intervento dell’assessore alla Cultura Mario Caligiuri, che 

insieme ad altri ospiti di prestigio proverà ad ipotizzare la traccia perfetta di una possibile Calabria, fabbrica di cultura.

Un obiettivo ambizioso e finalmente in controtendenza, come ribadito anche da GianArturo Ferrari, fra gli uomini più potenti dell’editoria italiana che prima di lasciare Tropea ha detto: “In questo festival, si fanno le cose per bene, ci torno sempre volentieri. E’ sempre piacevole essere circondati da un simile entusiasmo che va a toccare la lettura e la scrittura, necessità ancora indifferibili per l’evoluzione dell’uomo.” Ragguardevole anche il programma di domani 7 novembre: fra gli altri incontri segnaliamo a Vibo, dalle ore 9 la lectio magistralis del giornalista e scrittore Marcello Veneziani, i racconti sul Mediterraneo nella memoria di Maurice Aymard, illustre storico dell’età moderna, la presentazione del progetto Gutenberg, arrivato alla sua dodicesima edizione. Nel pomeriggio invece sarà arduo scegliere tra gli eventi previsti nella tradizionale sede di Tropea, con un doppio appuntamento promosso dall’editore Rubbettino, le iniziative previste in concomitanza con il centenario dalla nascita di Giuseppe Berto ed altro ancora, oltre alla programmazione prevista a Palazzo Gagliardi di Vibo con la conversazione fra il procuratore Mario Spagnuolo ed i giornalisti Arcangelo Badolati ed Attilio Sabato, preceduto da un sommo dialogo sugli scenari urbani fra mito e realtà animato da Giandomenico Amendola (Università di Firenze) e Carlo Colloca (Università di Catania), moderato dall’architetto Luigi Achille. Per tutte le altre info www.festivaleggerescrivere.it