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Com’è il grado di acculturazione degli italiani? E qual è il livello della loro propensione a cercare e ricevere cultura? Si parla di questo argomento a 360° con il professor Giovanni Solimine.

Gli economisti lavorano da tempo a una ridefinizione dei concetti di ‘benessere’ e ‘ricchezza’, in cui il sapere riveste un peso sempre maggiore, e raccomandano ai governanti di rafforzare le politiche per la scuola, l’università e la ricerca e di potenziare i servizi di accesso al bene comune della conoscenza.

L’Italia sembra non rendersene conto: il basso livello di competenze degli studenti e della popolazione adulta, lo scarso numero di laureati e diplomati che il nostro invecchiato e gracile sistema produttivo non è capace di assorbire, la debole partecipazione dei nostri concittadini alla vita culturale descrivono il paradosso di un’Italia senza sapere e il vero spread che ci separa dai paesi che vogliono crescere.

Giovanni Solimine insegna presso l’Università di Roma La Sapienza, dove dirige la Scuola di specializzazione in beni archivistici e librari ed è Senior Research Fellow della Scuola superiore di studi avanzati. E’ presidente del Forum del libro e membro del Comitato tecnico-scientifico per i beni librari e gli istituti culturali del Ministero dei beni e delle attività culturali. Autore di numerosi volumi, per Laterza ha pubblicato La biblioteca. Scenari, culture, pratiche di servizio(2010), L’Italia che legge (2010), Senza sapere: il costo dell’ignoranza in Italia (2014).