Confronto sulle politiche a favore del patrimonio culturale con la senatrice del Movimento 5 stelle Margherita Corrado, il vicesindaco di Cosenza Iole Santelli (Forza Italia), il consigliere regionale Michele Mirabello (Pd) e l’antropologo Vito Teti.

In apertura il bibliotecario e direttore del festival, Gilberto Floriani, coordinatore del dibattito, ha detto: “L’incontro è utile per raccordare le azioni e gli strumenti per valorizzare il patrimonio culturale. Viviamo in una regione che parte svantaggiata con i consumi culturali tra i più bassi d’Italia, anche in termini di lettura”. L’antropologo Teti ha sostenuto che bisogna partire dalle “storie di emigrazione, di musica e dei poeti calabresi. Non si è mai fatto un lavoro di ricognizione sul mondo dell’emigrazione. E ho proposto alla Regione di non portare avanti una politica degli ‘eventi effimeri’ che non lasciano nulla sul territorio” ha detto. E ancora: “C’è bisogno di musei, di biblioteche, di centri di raccolta del materiale fotografico e musicale. Non è un’operazione nostalgica ma rappresenta il processo di costruzione di un’identità e un modello per incentivare il turismo culturale”.

L’archeologa Corrado, che fa parte della Commissione Cultura del Senato della Repubblica, ha dichiarato: “E’ fondamentale puntare sui beni culturali, negli ultimi 5 anni il Mibact è stato depotenziato dall’interno, quasi ucciso dall’ex ministro Franceschini. Era meglio sopprimerlo. Penso all’unione delle soprintendenze. Ciò si ripercuote anche in Calabria. Voglio spendere alcune parole – ha continuato Corrado – sulla mia battaglia per Capocolonna e Punta Scifo. Ho combattuto per bloccare la cementificazione nell’area forense e la copertura delle terme. Il ministero è tornato sui suoi passi, quindi bene, poi nel 2017 anche dopo le mie proteste la Procura ha bloccato il villaggio turistico a Punta Scifo, che era spacciato per campeggio”.

“Ridurre in maniera semplicistica il finanziamento degli eventi culturali, definendoli sagre, è limitativo” ha rincalzato Mirabello, aggiungendo: “si è sempre scelto di mettere a bando gli eventi e premiare continuità e storicizzazione. Se siamo qui è perché c’è questa impostazione, certo bisogna verificare la qualità delle kermesse, ma è evidente che alcuni eventi, come accade in Puglia, attraggono turisti”. Ha continuato: “La questione principale è come alimentare la cultura della lettura e la presenza di presidi della conoscenza. Tema che deve interrogare anche la Regione ma con i fondi europei molto è stato fatto sul fronte dell’istruzione e della conoscenza”.

Non sono mancate le scintille, anche oggi, tra l’archeologa Corrado e la deputata Santelli su alcune tematiche come i problemi della biblioteca civica di Cosenza o la mostra dei dinosauri sul corso della città bruzia. Poi Santelli, coordinatrice regionale di Forza Italia, ha detto: “Ho contestato le politiche adottate da Renzi ma Franceschini ha avuto un grande coraggio”. E ancora: “Bisogna far vivere i beni culturali, questo è il concetto. Che siano capaci di fare economia della cultura. Invece il nuovo Governo ha dato un colpo mortale a questa visione: il turismo non può stare con le patate, deve stare con la cultura”, ha attaccato.