“Filosofia in carcere” è il titolo dell’incontro avvenuto alla Casa circondariale di Vibo Valentia – diretta da Angela Marcello – nell’ambito del programma del festival Leggere&Scrivere 2019. Ed è anche il titolo di un libro scritto da Giuseppe Ferraro, professore di filosofia morale all’Università Federico II, il quale pratica filosofia nelle carceri e nei luoghi d’eccezione, nelle periferie del mondo e nelle scuole.

Il filosofo Ferraro, accompagnato dalla filosofa vibonese Fabiana Fabroni e dalla direttrice del carcere Marcello, si è immerso tra i detenuti per condividere i contenuti delle sue idee e del suo innovativo progetto sociale. L’obiettivo, dunque, è quello di dialogare senza pregiudizi e trasmettere la possibilità di entrare in relazione tra loro e con l’altro fuori da una logica di interessi e di violenza.

All’incontro nella Casa circondariale, che ha registrato un’alta partecipazione e attenzione, hanno preso parte circa 90 detenuti di media e alta sicurezza, il corpo docente del carcere, i componenti dell’area educativa e gli agenti penitenziari.

“La pena deve essere un diritto – ha detto Ferraro – diritto di ripensare se stessi, di ritrovare quelle parti di sé mai conosciute e sempre sapute”.