donpanizzaIn un incontro denso di significato, don Giacomo Panizza dialoga con Licia Bevilacqua del suo libro: Cattivi maestri (Edizioni Dehoniane Bologna, 2017), con prefazione di Goffredo Fofi. Don Panizza, fondatore della Comunità Progetto Sud, attiva a Lamezia Terme, discute delle regole educative di tipo criminale che sono spesso imposte all’interno di piccole comunità e che veicolano una mentalità basata comportamenti rigidi, basati principalmente su forza e prevaricazione. L’autore si rivolge principalmente ai giovani e si interroga in particolar modo su come contrastare questo genere di “pedagogia” e al tipo di educazione alternativa che è necessario sviluppare in tal senso: la sua soluzione è improntata, come ci dice, a un «personalismo comunitario basato sull’inclusione», termine spesso usato ma di difficile attuazione. I vantaggi educativi di base infatti, ribadisce, sono spesso basati «su un sistema scolastico non sufficientemente inclusivo, laddove l’educazione alla giustizia non sempre corrisponde all’educazione alla legalità». È quindi necessario superare l’idea di io per trasmettere un’idea di gruppo, intesa come comunità di cui sentirsi parte, non porre più al secondo posto amicizia e lealtà. Infine, dare risalto all’individuo piuttosto che all’individualità.