Dopo la full immersion al Salone del Libro di Torino dove è stato presentato dinanzi a un parterre affollatissimo, TropeaFestival Leggere&Scrivere rientra a Tropea per la prima tappa ufficiale del Premio Letterario Tropea che domenica 26 maggio 2013 alle ore 10 proclamerà la terna dei libri che si contenderanno il Premio il prossimo 29 settembre.

 

Non sarà semplice per il Comitato tecnico-scientifico, capitanato dalla scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti (I vestiti delle donne, 2012, il suo ultimo libro) e composto, tra gli altri, dai Rettori delle 3 Università calabresi, da Giuliano Vigini, uno dei nomi di punta dell’editoria italiana, da Gilberto Floriani, Direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, da Pasqualino Pandullo, Michele Daniele e Giuseppe Meligrana, rispettivamente Presidente, Vice Presidente e Segretario dell’Accademia degli Affaticati, che promuove il Premio, scegliere all’interno della rosa di 13 libri che partecipano al concorso.

 

Alcuni di questi stanno già scalando le classifiche, come Profumi di Philippe Claudel (Ponte alle Grazie, 2013), almanacco di profumi e odori di una vita, Vipera di Maurizio de Giovanni (Einaudi, 2012), il noir che vede nuovamente protagonista il misterioso e affascinante commissario Ricciardi in una Napoli che è tutto fuorché ciò che appare, Dacci oggi il nostro pane quotidiano di Catena Fiorello (Rizzoli, 2013), diario di una famiglia “povera ma felice”; L’acustica perfetta di Daria Bignardi (Mondadori, 2012), in cui Arno, famoso violoncellista, riscopre la propria capacità di ‘ascoltare’ –sé stesso e gli altri- dopo l’abbandono di Sara.

 

Raccontano di viaggi,  in un’Italia senza un orizzonte Paolo Grugni in La geografia delle piogge (Laurana, 2012), nella vita di un padre pressoché sconosciuto Edoardo Albinati in Vita e morte di un ingegnere (Mondadori, 2012), e, dall’altro lato della barricata, nel difficile ruolo di padre Stefano Zecchi, autore di Dopo l’infinito cosa c’è, papà ? (Mondadori 2012).

 

Si immerge nel mistero della nostra esistenza Antonio Moresco ne La lucina (Mondadori, 2013) mentre si muovono tra  ‘ndrangheta e integralismo islamico Sergio Aquino con Giustizia islamica (Pellegrini, 2012),  tra le diverse facce dell’Italia post unitaria Vito Teti in Il Patriota e la Maestra (Quodlibet, 2012), nei meandri misteriosi della provincia meridionale Maria Concetta Preta ne Il segreto della ninfa Scrimbia (Tgbook, 2012).

 

Raccontano storie di donne forti e combattive, infine, Lina Furfaro, in Giuditta Levato, La contadina di Calabricata (Falco Editore, 2012) e Benedetta Palmieri nel suo apprezzato e fulminante esordio I funeracconti (Feltrinelli, 2011).