Tra gli eventi della prima giornata del Festival Leggere&Scrivere, Annarosa Mattei ha presentato il suo nuovo libro L’enigma dell’amor cortese nell’occidente medievale (La Lepre). L’insigne studioso d’arte Claudio Strinati, che ha introdotto l’autrice, interrogandosi sul significato di Rinascimento, ha detto: “E’ il momento della storia in cui i grandi uomini della politica, dell’arte, della letteratura, hanno proclamato di rifarsi ad un mondo più antico”. Lo stesso termine indica una rinascita, una purificazione, come avviene con il battesimo per la fede cattolica, da un’età considerata buia, pregna di ignoranza e superstizione, quale il Medioevo.

Ma è proprio così? In realtà il processo di recupero del mondo antico era iniziato secoli prima. Annarosa Mattei concepisce sotto nuova luce l’età di mezzo e in particolare il XII secolo. Tra la Loira e la Provenza si sviluppò una società fondata sul dialogo religioso, tra classi sociali e sulla parità dei sessi. Qui nacque il libero pensiero, l’ideale dell’amore vero, vissuto come esperienza totalizzante. Dell’amore declinato al femminile si fecero portavoce i trovatori (donne e uomini) che componevano in lingua d’Oc. L’amore, quindi, secondo Mattei diventa via di conoscenza del sé, un dialogo tra se stessi e l’altro come “animus ed anima” conversano l’un l’altro. L’enigma d’amore sta nel desiderio, nell’attesa, nella lontananza, “quel quid che noi cerchiamo sempre nelle nostre inchieste”.

Il programma completo della prima giornata su www.festivaleggerescrivere.it/news/martedi-2-ottobre-ledizione-2018-prende-il-via-con-ascanio-celestini-e-tanti-altri-ospiti