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Se vi ha lasciato la ragazza, lasciate la sala!”, così esordisce, scherzosamente, Roberto “Bobo” Rondelli nella prestazione musicale di ieri a Vibo Valentia. Il cantautore livornese Rondelli ha concluso, nello storico Palazzo Gagliardi, la prima ricca giornata del TF Leggere&Scrivere 2016 ricordando il poeta Piero Ciampi. La kermesse letteraria, ideata dal Sistema Bibliotecario Vibonese, giunta alla quinta edizione, ha superato tutte le aspettative di presenze agli appuntamenti. Giovani e meno giovani hanno affollato l’antico palazzo del centro storico di Vibo, trasformato in polo culturale per l’occasione.

Rondelli, reduce dall’acclamato ultimo disco “Come i carnevali”, uscito nel 2015, ha dedicato un intero spettacolo al concittadino Piero Ciampi, artefice di capolavori negli anni ’70 che hanno reinventato la nostra musica d’autore e che lo hanno reso poeta immortale.

Nel 2016, infatti, esce il disco tributo al compaesano Piero Ciampi “Ciampi ve lo faccio vedere io” (allegato del quotidiano “Il Tirreno”) che va esaurito in sole 48 ore. Il disco viene ristampato da Sony Music e ispira l’omonimo spettacolo, portato in giro nei principali teatri e festival della penisola, che sta riscuotendo un notevole successo di pubblico e importanti apprezzamenti dalla stampa.

Bobo Rondelli ha partecipato, inoltre, come ospite al Premio Tenco all’Ariston di Sanremo ed è stato spesso ospite su Rai3 a Gazebo. Nel 2016 appare anche come attore nel film di Paolo Virzì “La pazza gioia”.

Uno show malinconico e minimale (ma molto allegro) quello di Bobo: un tavolino, un bicchiere di vino e poche luci, accompagnato da Fabio Marchiori alle tastiere e Filippo Ceccarini alla tromba, che ha come scopo quello di enfatizzare al massimo la musica e il genio maledetto di Ciampi. Conclude lo spettacolo con “La canzone dell’amore perduto”, del grande Fabrizio De Andrè.