Foto di Mauro Talamonti

Foto di Mauro Talamonti

Il Tropea Festival Leggere&Scrivere si è affermato, con la sua recente edizione, come uno dei maggiori appuntamenti culturali italiani. Dinamicità e sorpresa sono stati i punti di forza della manifestazione con tanti ospiti, fra i quali intellettuali di caratura nazionale ed internazionale. In linea di continuità con quanto finora realizzato, il Sistema Bibliotecario Vibonese e i direttori artistici Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano, propongono il Festival Leggere&Scrivere Off.

L’obbiettivo è di garantire quella circolazione di intellettuali, artisti ed idee tanto auspicata; un ulteriore percorso di approfondimento artistico, letterario, musicale, enogastronomico affinché il Festival continui ad essere presente nella vita sociale e culturale della città.

Il primo appuntamento martedì 2 dicembre alle 19.30 al Sistema Bibliotecario Vibonese con Paolo Benvegnù che presenterà il suo ultimo disco “Earth Hotel” e sarà intervistato da Eliseno Sposato.
L’evento è in collaborazione con Lilium Produzioni.

Benvegnù cantautore  toscano, è uno dei migliori autori del nostro paese, un vero artista della parola suonata. Anche Mina, ha reinterpretato una sua canzone “io e Te”; i suoi brani sono stati cantati anche da Irene Grandi (E’ solo un sogno), Giusy Ferreri, Marina Rei (Il mare verticale).

E’ stato il chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, imprescindibile gruppo alternative-rock italiano ormai sciolto, con cui ha registrato, prodotto e composto tre dischi su etichetta Parlophone-EMI. Dal 1996 al 2000 la band gardesana e’ stata vincitrice di Arezzo Wave, e unica band italiana prescelta per i Festival europei “Europa connection”, “Le primtemps de Bourges” (Francia). ha vinto il Premio Ciampi 1998, si è classificato secondo alle Targhe Tenco 2011, nella categoria miglior disco in assoluto dell’anno con “Hermann” ; inoltre ha ricevuto al MEI il premio come miglior solista dell’anno, Premio Italiano Musica Indipendente 2011 (PIMI).

“Earth Hotel” è il titolo del suo ultimo disco, dodici brani in cui l’arte e la poetica di Benvegnù esplorano l’amore da diversi punti di vista. Un inno fortissimo alla vita, una riflessione profonda e ammaliante, lucida ed appassionata, necessità irrinunciabile che l’artista persegue con l’ostinazione di un capitano che, affida alla propria intuizione la sua rotta.