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E’ partito il conto alla rovescia per la terza edizione del TropeaFestival Leggere&Scrivere, uno degli eventi co-finanziati dalla Regione Calabria, mentre il soggetto capofila è il Sistema Bibliotecario Vibonese, polo di eccellenza didattico-culturale. Dopo il culmine del Premio Letterario, nella finalissima dello scorso luglio, che ha registrato la meritatissima affermazione di Antonio Moresco con “La Lucina” (Mondadori), il festival, già balzato ben al di fuori dei confini regionali nella sua eco mediatica, riaprirà i battenti nella funzionale ed estesa cornice di Vibo Valentia dal 21 ottobre, per sei giorni di grandi appuntamenti in varie location, con firme di primo piano e numerosi altri happening di prestigio nelle quattro sezioni che ne andranno a contraddistinguere il fittissimo programma, ufficializzato in forma definitiva entro una decina di giorni. Attento alla valorizzazione del comprensorio territoriale, che nelle due precedenti edizioni ha fornito un grande interesse per le attività del suo cartellone, TropeaFestival Leggere&Scrivere avrà il suo ideale battesimo a Soriano Calabro, il prossimo 14 settembre in Piazza Municipio alle 21.30, con lo spettacolo “Voci di Muse. Viaggio nella Magna Grecia”, il tributo che la cantastorij di origine catanzarese Francesca Prestia rivolgerà alla sua prediletta Calabria, attraverso i versi della poetessa Saffo, gli epigrammi della locrese Nosside, le storie delle Antigoni, Elettra, Medea ed Ifigenia, fino alla contemporaneità dei versi e i racconti del poeta e scrittore grecanico Salvino Nucera. “Si tratta-ribadisce la Prestia- di un’iniziativa musico-culturale dedicata alla storia e alle tradizioni della terra di Calabria, della Magna Grecia che fu e che è nel tramite del canto e della musica, che andranno ad intrecciarsi con le parole dei dialetti calabresi e della lingua calabro greca.”  In altre parole si costruiranno dei racconti al fine di divulgare, attraverso un comune linguaggio artistico, ciò che ha fatto la storia del popolo calabrese, ciò che è alla sua radice, ciò che ne costituisce la sua identità, in una prospettiva corale, dove gli strumenti tradurranno in melodia, in suoni e ritmi i patimenti e le gioie delle storie “cuntate”. Oltre alla Prestia (flauto e cetra), saliranno in scena Salvatore Familiari (chitarra classica e chitarrina battente), Peppe D’Agostino (bouzouki grecanico, lira calabrese, mandolino), Vittorio Romeo (fisarmonica), Lorenzo Paviglianiti (percussioni e tamburello). Sarà presente il poeta grecanico Salvino Nucera che leggerà dal vivo i versi in lingua grecanica. I versi in greco antico e loro traduzione sarà a cura del giornalista e professore Nicola Rombolà e della professoressa locrese Lucia Licciardello. Ingresso ovviamente gratuito.