Oliverio

“Una serata di luglio. memorie di un comunista calabrese”: la storia collettiva frutto di tante piccole microstorie

La grande storia è frutto di tante piccole microstorie. Si potrebbe definire così “Una sera di luglio. Memorie di un comunista calabrese” di Carlo Scalfaro. Il volume, edito Città del Sole, è stato presentato nel corso del ricco programma letterario del TF Leggere&Scrivere, a Palazzo Gagliardi. Ospite atteso della serata, in cui non sono mancati i contributi di Raffaele Mammoliti e Filippo Veltri, il presidente della Calabria Mario Oliverio. Una vera e propria ricostruzione storica delle vicende calabresi dagli anni Cinquanta in poi, partendo dalla propria vicenda personale. Uno Scalfaro appena adolescente che si trova a vivere sulla pelle i passaggi cruciali della storia di fine Novecento della propria regione e dell’Italia: “Il primo fattore di crescita è quello culturale. Pertanto risulta necessario investire nella conoscenze e nella cultura per liberarci dagli stereotipi che non consentono di costruire il futuro” ha fatto presente Oliverio evidenziando quanto la ricerca storica contribuisca ad edificare il senso di appartenenza al territorio e creare le premesse per costruire un futuro lontano dalla marginalità e subalternità.
Le vicende contenute nel testo, sono filtrate attraverso lo sguardo di chi, come Scalfaro, ha fatto una scelta di campo ben precisa, di stare a sinistra, abbracciando sia una ideologia che uno stile di vita, un modo di essere e di relazionarsi con l’esterno: “Ho inteso raccontare una storia – ha semplicemente commentato l’autore – e partendo dalla mia esperienza, vengono descritti circa 40 anni di storia della Calabria”