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Filologo classico e docente statunitense. Ma anche professore ordinario di Filologia greca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Glenn Most, ospite della V edizione del Tf Leggere&Scrivere, si è rivolto agli studenti affrontando con loro i temi della democrazia e della filosofia, intesi come frutto ed eredità della cultura classica.

Lo ha spiegato il professore specificando: «Cosa significa la Grecia antica per noi europei? I greci hanno inventatola filosofia, la polis e il teatro. Sono stati loro per primi anche se egiziani e altri popoli avevano inventato altro».

La polis non era semplicemente un luogo ma rappresentava “tutto” per un greco: «Era discussione e determinazione. Al contempo la politica non era solo espressione di limiti e di sogni, ma analisi di un gruppo specifico, qualcosa da condividere con gli altri».
La filosofia aveva risposte sul bene in modo durevole, rappresentava il successo dopo la poesia (passioni incontrollate) e della politica (errori) «nella antica Grecia – sosterrà Most – rappresentava un vero e proprio modo di vivere».

Sul perché studiare la lingua il docente ha aggiunto: «Il greco antico è fondamentale, non per le tradizioni, ma per esercitarsi in un’attività intellettuale precisa. Una scienza umanistica per combattere l’approssimazione». A proposito dello scambio di opinioni e dei modi di dire quali “lui dirà la sua verità” oppure “non ci sono tante verità” Most ha affermato «La verità, in realtà, è soltanto un’altra opinione».