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La sezione “NutriMenti” propone un viaggio nell’universo enogastronomico, tra tradizioni passate e nuove esigenze

Il cibo rappresenta per l’uomo il legame con la propria terra e le proprie origini. Non semplicemente “fonte di sostentamento” ma strumento per socializzare e raccontarsi. La sezione “NutriMenti” del Tropea Festival Leggere&Scrivere propone un viaggio straordinario nelle tradizioni simbolo della cucina mediterranea. L’attenzione per i prodotti genuini, la loro preparazione e conservazione, rientra nel percorso tracciato dalle generazioni che ci hanno preceduto. A ciò si aggiungono nuove esigenze alimentari, basate sulla crescita delle intolleranze e allergie. Oppure, cambiamenti nell’alimentazione volti a inseguire una dieta piuttosto che un’altra. Il vasto mondo dell’alimentazione verrà approfondito grazie alla presenza di esperti nel campo della nutrizione, ospiti della V edizione del Festival, in programma dal 3 all’8 ottobre a Palazzo Gagliardi.
Nel vivo degli appuntamenti si entrerà il 4 ottobre, alle 13.00, con “Pane Olio e Sottolio” a cura dell’Accademia italiana della cucina – Delegazione di Vibo Valentia. Pane di frumento, di segale, di mais, di castagne, di patate, con olive, ‘nduja, peperoncino, finocchio. Quante varietà, forme e usanze si collegano con il pane, l’alimento principe della tavola calabrese? Per la sua cottura, nel tempo, sono state sperimentate le forme più varie: dal forno a legna, al gas, all’elettricità, passando per la cottura a vapore, al gratin, e poi condito appena con un filo d’olio e sottolio.
Il 6 ottobre, invece, sarà la volta di “Pasta chìna: il piatto principe della cucina calabrese” con l’Accademia della cucina Italiana – Delegazione di Vibo Valentia. E’ il piatto delle feste comandate, quelle che accompagnano i ricordi di tante e tante generazioni. Le varianti sono diverse e si connettono, il più delle volte, alle usanze delle singole comunità.
Il 7 ottobre, alle 16.00, verrà presentato il libro di Alessandro Targhetta, dal titolo “Sensibilità al glutine. Nuove conoscenze e possibilità di cura” (Il punto d’incontro, 2016). Converserà con l’autore Stefania La Badessa, esperta della nutrizione. L’intolleranza alimentare al glutine,infatti, oltre ai disturbi intestinali classici, provoca tutta una serie di problematiche extraintestinali, come sonnolenza, mal di testa, depressione, stanchezza cronica e vari tipi di disturbi cutanei. Targhetta illustrerà in dettaglio che cos’è la sensibilità al glutine, come si manifesta e quali sono gli strumenti diagnostici attualmente a disposizione.
Nella stessa giornata, alle 20.00, “L’uva in tavola” a cura della Pasticceria Cicciò di Vibo Valentia, con il contributo di Giovanni Caldara. Il vino è considerato il nettare degli Dei, ma è anche la carta d’identità capace di raccontare la storia millenaria di un popolo e della sua terra. La Calabria possiede una pregevole quanto antica vocazione vinicola, di cui i maestri pasticceri Cicciò si fanno oggi interpreti, invitando a un viaggio goloso dove l’uva è la protagonista tanto di dolci che affondano le radici nella tradizione (le pittapie), quanto nelle elaborate e raffinate creme dei dessert contemporanei.