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Come una favola. E non poteva essere raccontata in maniera differente la storia di un Sud, anzi di due Sud, di diverse latitudini, che però si incontrano, si riconoscono e che si accolgono. E’ questa la favola de “Il signor Sindaco e la Città futura”, il video fotografico del fotografo Gianfranco Ferraro, presentato alla quinta edizione del Tropea Festival Leggere&Scrivere – la kermesse letteraria che si svolge dal 3 all’8 ottobre a Vibo Valentia – che racconta una storia vera, quella di Domenico Lucano, detto “Mimmo U Curdu”, e delle intuizioni che lo hanno portato a realizzare una straordinaria realtà di integrazione e rinascita del comune di Riace di cui è sindaco. La vicenda particolare di Mimmo Lucano ha fatto il giro del mondo, tanto che la rivista Fortune lo ha riconosciuto come unico italiano nei primi cinquanta personaggi più influenti del pianeta. Gianfranco Ferraro, macchina fotografica in mano, ne ha fatto storia, ma non di semplici immagini. Circa 258 fotografie montate insieme, capaci di stimolare tutti gli altri sensi, oltre alla vista. Immagini che non restituiscono solo il colore del Sud, ma i suoi odori ed i suoi sapori. Immagini cariche di energia, che è poi l’elemento fondamentale che ha «intessuto l’ordito di questo video» – come ha evidenziato Sandro Iovine, direttore responsabile di FP Mag, nel corso della presentazione al TF Leggere&Scrivere 2016. «Questo progetto – ha spiegato il fotografo Gianfranco Ferraro, di fronte al numeroso pubblico del TF Leggere&Scrivere – è nato quasi per gioco. Sono arrivato a Riace con degli amici. Poi ho avuto modo di conoscere Mimmo Lucano, che più che un sindaco sembra un padre. Lui parla poco e agisce molto. Con lui, con la sua opera, e la sua politica, si comprende bene il vero significato di accoglienza. Ho girato per il paese e la macchina fotografica ha iniziato a ribollire. Ed io ho iniziato a scattare». Razze e colori, infatti, si mescolano senza esclusione nel piccolo paese del Sud, della Calabria, che dal ’98, spopolato dai sui cittadini originari, inizia ad accogliere e ripopolare il vecchio borgo con gli immigrati che giungono sulle sue coste, in fuga da guerra e povertà. Questa è stata la grande ed umana intuizione del sindaco Mimmo Lucano. «Una cosa che dice sempre Lucano – ha aggiunto Gianfranco Ferraro, nello spiegare il senso di questo suo lavoro – è “Il mare toglie ed il mare dà”. Ho voluto riportare attraverso le immagini, la grande volontà di un uomo che ha saputo ridare vita al suo paese, ma anche alle persone, donando speranza e la possibilità di costruire un modello che andrebbe esportato. Io mi sono innamorato di Mimmo Lucano perchè non scherza. Fa sul serio. Vorrei – ha concluso Ferraro – che questo video potesse girare nelle scuole, di ogni ordine e grado. Perchè l’accoglienza e l’integrazione non sono delle parole astratte, ma un modello reale ed applicabile. Lo insegna bene Mimmo Lucano».